Costruire un marchio con il direct mail

È vero che solo le grandi aziende che dispongono di importanti budget di marketing possono permettersi campagne di branding basate sull’uso massiccio del direct mailing? Forse lo era fino a qualche anno fa, ma oggi è un dato di fatto che anche le piccole e medie imprese possono usare questo strumento pur in presenza di budget ridotti perché i progressi tecnologici e lo sviluppo dei diversi strumenti di marketing disponibili offrono una grande opportunità per lo sviluppo di brand di qualsiasi dimensione, anche piccola.

L’eventuale costo-contatto più alto del direct mailing rispetto ad altri strumenti è ampiamente compensato dal fatto che dialogare direttamente con ogni singolo cliente può dare un ritorno estremamente elevato sia in termini di branding che di vendite (posto, ovviamente, che la campagna sia stata ben studiata e si poggi su un’offerta valida). Più personalizzato, amichevole e attento ai dettagli è il dialogo, più questo fa sentire speciale il cliente; è amichevole e mostra attenzione ai dettagli.

Come abbiamo già visto, molti consumatori preferiscono la posta tradizionale rispetto a quella elettronica: la considerano più completa, affidabile e in generale “autorevole”. Non solo: se è vero che la posta elettronica è percepita come più informale e rapida, la grande maggioranza dei consumatori (in altre parole: di tutti noi) pensa di continuare a ricevere troppe e-mail. Le ricerche mostrano che più della metà delle e-mail ricevute viene eliminato entro due secondi, che oltre i due terzi dei destinatari aprirà una lettera che annuncia una promozione o un’offerta speciale, che il 60% dei consumatori aprirà la busta ricevuta se questa riguarda un prodotto o servizio di cui attualmente non dispongono. Nel mondo cosiddetto phygital, caratterizzato dalla forte unione delle componenti fisiche (la carta, i negozi) e virtuali (le e-mail, i siti di e-commerce) la combinazione di questi elementi fa sì che aumentino di molto le probabilità che l’informazione veicolata dal direct mailing porti il consumatore sull’online per la finalizzazione del suo acquisto, grazie alla solida base fornita dalla carta.

Ovviamente rimane sempre fondamentale la capacità di farsi notare, rendendo la propria comunicazione postale attraente e accattivante. Le possibilità sono molte, e vanno dal prendere la mano usando le migliaia di template professionali e flessibili disponibili sul mercato all’affidarsi a professionisti di un’arte, quella della comunicazione, capaci di creare mail packages in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.

La creatività dà i migliori risultati quando si esprime tenendo conto delle possibilità di natura tecnica. Anche in questo caso, lavorare con professionisti che sanno trovare le soluzioni di stampa, confezionamento e postalizzazione più adatte a valorizzare il messaggio all’interno di un perimetro di fattibilità e di economicità rappresenta un tassello fondamentale per il successo delle campagne.

Ancora una volta è importante sottolineare che non dobbiamo pensare che la comunicazione postale sia in assoluto migliore rispetto a quella digitale o viceversa: sono strumenti complementari, con punti di forza che vanno uniti sinergicamente creando valore aggiunto e reciproco.

Anche se siamo nel pieno dell’era digitale la storia del direct mailing è lungi dall’essere terminata e noi di Addressvitt questo semplice ma essenziale concetto lo teniamo sempre ben presente.

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