Il valore della carta nell’era del digitale

Parlare di direct marketing cartaceo può sembrare, oggi dove a farla da padrone è la comunicazione digitale, un argomento contro lo spirito del tempo. Ma se pensiamo che già agli albori della civiltà si usava distribuire fogli di papiro e pergamene per comunicare con il popolo mantenendo così un contatto diretto con lo stesso, è evidente come non solo il direct mail sia sempre esistito ma che, anche oggi, può rivestire un ruolo importante nelle strategie di marketing.

La stampa è sempre stata usata per veicolare informazioni, diffondere idee e, chiaramente, anche fare pubblicità a beni e servizi. Le riviste, le pubblicazioni, ci hanno accompagnato nei nostri acquisti e nelle nostre scelte e continuano a farlo anche oggi. Anzi, oggi addirittura forse più di ieri, se si considera che la percentuale di apertura della posta diretta è vicina all’80%.

Ogni giorno veniamo letteralmente bombardati da circa 12000 messaggi pubblicitari e in questo mare di informazioni è difficile lasciare un’impressione duratura nei consumatori. Qui entra in gioco con forza la comunicazione cartacea, il cui peso oggi è pari a circa il 10% del totale quotidiano, che, grazie alle maggiori opportunità di targetizzazione dei clienti aumenta, secondo il Statistical Fact Book 2018 della Data & Marketing Association, i tassi di risposta e quindi l’efficienza delle campagne fino a punte del 37%.

Dopotutto, se ci pensiamo bene, una mail può essere cancellata con un click, così come si può “skippare” un video con un semplice “tap” sullo schermo del nostro smartphone: ma una lettera, un house organ o un customer magazine, sono un qualcosa di tangibile, che può essere tenuto in mano, sfogliato e consultato anche in un secondo momento.

Sono strumenti che richiedono un’attenzione specifica e che possono anche restituire a chi li riceve una sensazione di piacere tattile che il digitale non offrirà mai; contribuiscono a creare e rafforzare la relazione tra l’azienda e i suoi interlocutori (clienti, soci e dipendenti) e sono il mezzo ideale per coinvolgerli nelle sue scelte e nella comunicazione dei suoi valori.

Non è tutto: direct mail, riviste, cataloghi, house organ possono lanciare e comunicare eventi, concorsi, nuove strategie e ovviamente nuovi prodotti. E visto che questi strumenti hanno una brand recall superiore del 75% rispetto al digitale, l’importanza che possono avere all’interno di una strategia di comunicazione diretta e interattiva è più che evidente.

Insomma, sono molti gli elementi che portano il mailing diretto ad essere particolarmente apprezzato e considerato come un buon metodo per rimanere in contatto con le aziende dal 48% dei consumatori, come emerge da una ricerca fatta dal nel Regno Unito da Wilmington Millennium, una società specializzata nella analisi di mercato.

Chiaramente non dobbiamo pensare che la carta sia meglio del digitale o viceversa, ognuno dei due strumenti ha i suoi punti di forza e non bisogna sottostimare il valore di una comunicazione crossmediale di media online e pubblicità per posta.

Alla fine, anche se siamo nel pieno dell’era digitale la storia del direct marketing cartaceo è lungi dall’essere alla fine e noi di Addressvitt questo semplice, ma essenziale concetto lo abbiamo ben recepito e sviluppato.

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