Internazionalizzazione, la nuova frontiera per la crescita aziendale.

Il naturale sbocco per le tante eccellenze italiane è il mercato estero, sia UE che extra UE. E in un contesto economico come quello attuale, che richiede contemporaneamente globalizzazione e identità nazionale, il Sistema Italia è in continua crescita.

Infatti, lo Studio Deloitte sulle Prospettive globali per le aziende del Mid Market, presentato al convegno di Capri dei Giovani Imprenditori di Confindustria, stima che l’86% delle aziende italiane punta all’espansione sul mercato estero. Questo anche perché in caso di momentanea calma sul mercato interno la proiezione fuori dai confini nazionali può rappresentare un’opportunità di crescita e di continuità nella finalizzazione del proprio target aziendale.

Lo stesso Studio firmato Deloitte, tra le altre cose, evidenzia in modo preciso e puntuale che più del 50% delle aziende italiane (su 150 intervistate) genera metà del loro fatturato sul mercato estero e che il 54% investe in M&A per sviluppare strategie mirate all’ingresso nei mercati esteri.

Evidentemente, la sola volontà di internazionalizzare il proprio business non è condizione sufficiente ad assicurare il successo della suddetta operazione, ma va studiato un approccio serio e strutturato in grado di accompagnare e di far comprendere nel miglior modo possibile un nuovo mercato che inevitabilmente sarà diverso da quello “domestico”.

In quest’ottica di sostegno alle aziende nazionali che vogliono scoprire e “conquistare” i mercati esteri, Addressvitt mette a disposizione banche dati aggiornate, qualificate e segmentabili che consentono sia di raggiungere direttamente oltre 100 milioni di aziende a livello mondiale per la veicolazione diretta della propria offerta, sia di analizzare con accuratezza i diversi mercati per valutarne il potenziale di sviluppo.

Per un ulteriore approfondimento è possibile cliccare qui: perché è sempre bene ricordarsi che “la conoscenza è potere”.

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